Palmari e Wi-Fi entrano nel mondo business: elevato il gap fra tecnologia integrata e accessoria

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Nel mondo del business, dopo aver sperimentato i benefici della banda larga nelle reti fisse all’interno delle aziende, l’interesse si sposta naturalmente nel cercare di ottenere le stesse prestazioni anche nel wireless. Nel fare questo passo è quindi d’obbligo esaminare i costi del Wi-Fi e dei terminali mobili.

Nell’ambito di questi due capitoli di spesa, mentre l’infrastruttura Wi-Fi offre tutto sommato costi relativamente contenuti, i terminali mobili restano ancora piuttosto onerosi. Ciò avviene nonostante che tutti gli analisti di mercato affermino che l’offerta attuale di palmari e PDA (palm digital assistant) dotati della tecnologia di comunicazione Wi-Fi porterà in tempi brevi ad una vera e propria rivoluzione nel mondo della comunicazione aziendale mobile.

Ma quali sono i problemi che l’acquirente incontra al momento dell’acquisto?

In linea di massima tutte le funzionalità offerte rispondono alle esigenze dell’acquirente, il problema nasce essenzialmente quando si vanno a vedere i prezzi della tecnologia integrata (quella compresa nei prezzi base) e di quella accessoria, che fa lievitare i costi in modo simile a quelli del mondo automobilistico con la differenza che qui le funzionalità non sono degli optional.
Tanto per cominciare, gran parte dei palmari e pocket PC, infatti, non offrono la tecnologia del Wi-Fi integrata nella loro offerta base per svariati motivi, non ultimo quello di tenere basso il prezzo base di vendita del modello sul mercato.

Se questo criterio può essere uno “specchietto per le allodole” che consente di vendere qualche apparecchio in più al cliente consumer meno sofisticato, non è la stessa cosa per l’utente business al quale può creare problemi.

In alcuni casi si deve ricorrere all’utilizzo, quando possibile, di schede speciali che usano lo standard SD I/O e che inserite nell’apposito slot del device conferiscono all’utente la possibilità di accedere alla comunicazione wireless.

In questo caso, sorge un problema legato alle carte esterne si trovano a dovere superare una barriera che è dovuta principalmente allo stesso strumento fisico.
Gli slot dei palmari infatti supportano due tipi di carte: le Multi media card (MMC) e le SD card. Queste ultime supportano lo standard SD I/O ed entrambe hanno delle forti limitazioni nella velocità di accesso a causa dei cicli di accesso. Le MMC, pur essendo le più economiche, hanno una velocità di 2,5 MB/s, mentre le SD hanno delle prestazioni che variano da un minimo di 3,125 MB/s fino ad un massimo di 12,5 MB/s, velocità raggiunte esclusivamente dalle costosissime 4bit di ultima generazione supportate esclusivamente dai palmari che montano la nuova serie di processori Intel PXA27x.

Siamo quindi in presenza di un evidente limite tecnico specifico considerando che il tetto del protocollo 802.11b è di 11 MB/s. L’uso delle carte esterne non sembra pertanto essere una valida scelta ed è meglio quindi spostare l’attenzione verso i device che integrino videos porno gay il supporto Wi-Fi nella loro struttura hardware integrata.

Segnaliamo inoltre agli interessati che, a parità di processore, il sistema operativo può incidere non poco sulle prestazioni. Dai test emerge che su apparecchiature che montano lo stesso processore (ad esempio, nel ns. caso, l’ARM da 400 Mhz) e con un supporto Wi-Fi equivalente, in un confronto diretto fra modelli pocket PC e palmari con sistema operativo Palm Os, quest’ultimo si è dimostrato nettamente superiore al primo, pur osservando che determinate prestazioni derivano essenzialmente dai limiti del software dei pocket PC e non da sue caratteristiche esclusive.

Tuttavia il dato più evidente che emerge dal confronto, comunque, è che le velocità reali più elevate ottenibili per un microprocessore a 400 Mhz restano sempre intorno ai 2,5 MB/s anche il più veloce degli apparecchi, ovvero il Palm, evidenziando quindi quello che sembra essere al momento un limite strutturale nel protocollo di peliculas porno comunicazione Wi-Fi, che appare posizionarsi a monte del sistema operativo utilizzato.

Alcuni analisti minimizzano il problema, indicando che per ora gli utilizzi business non sono così sofisticati da chiedere velocità superiori a queste, ma riconoscono che questo “dirty little secret” potrebbe diventare un problema al momento in cui si volesse introdurre lo streaming video.
Il problema dei limiti di velocità del Wi-Fi non sembrerebbe comunque essere tale in realtà in quanto, ad esempio, un fornitore di accessori (Angere) ha da poco annunciato un modulo integrato disegnato apposta per palmari che introduce il supporto per l’ultimo tipo di protocollo wireless, 802.11g, che probabilmente consentirà di superare questo problema..