La Val d'Astico

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Da Vicenza a Thiene
La via romana dell'Astagus risaliva il torrente lungo una direttrice analoga a quella che oggi conduce, sulla statale 349, a Thiene e poi alle pendici dell'altopiano dei Sette Comuni. La strada tocca Caldogno, con la villa Caldogno Pagello (ora comunale), costruzione del 1565, forse del Palladio. Pochi chilometri più a nord, Villaverla è un importante centro per la produzione di laterizi, come dimostra l'ottocentesca ex fornace Trevisan. Nel piccolo centro sono anche il cinquecentesco palazzo Verlato, su disegno di Vincenzo Scamozzi, la barocca Parrocchiale, di Orazio Marinali, e villa Ghellini (1664-79), capolavoro di Antonio Pizzoccarro.

Thiene
Già romana, vescovile, libero Comune ed ezzeliniana, Thiene, capoluogo della valle, fin dal 1492 ebbe dalla Serenissima il titolo di città. Ne confermarono poi l'importanza gli sviluppi artigianali (ferro battuto, rame), manifatturieri (tessuti, calzature) e industriali (metalmeccanici, chimica). Centrale ed emblematica è villa Da Porto-Colleoni ora Thiene, costruzione tardogotica completata entro il 1476. Il nobile edificio ha un portico di facciata a sesto acuto sormontato da pentafora e, nel "camerone", affreschi di Giovanni Antonio Fasolo e G.B. Zelotti; la tradizione vuole che le scuderie settecentesche siano opera di Francesco Muttoni. La seicentesca torre civica fa da campanile al Duomo, finito di ricostruire nel 1630 e più volte alterato.

Thiene - Castello

Piovene Rocchette
Nato dalla fusione delle due località sede di lanifici dei Rossi, Piovene Rocchette mantiene di storico il nucleo originario di Piovene, con una Parrocchiale del '700, l'oratorio della Maternità di Maria, edificio della metà del XVI secolo con affreschi coevi, e il quattrocentesco santuario della Madonna dell'Angelo, fuori dell'abitato.

Sulla vecchia statale tracciata alla destra dell'Astico, si trova la pieve di San Giorgio, ricostruita nel XV secolo, ma con affreschi più antichi (XII-XIII secolo) e dipinti di Battista da Vicenza. L'antica chiesa si trova nel territorio di Velo d'Astico, dove la cinque-settecentesca villa Velo, che ospitò Antonio Fogazzaro, appartiene ora all'ente missionario del Vaticano.

Verso il monte Cimone
Superato Arsiero, dove due scalinate s'inerpicano alla Parrocchiale; la statale 350 continua nell'alta valle, giungendo a Lastebasse, già confine con l'impero asburgico, al limite con il Trentino. Più spesso si prosegue invece per il pianoro boscoso che prende nome da Tonezza del Cimone, luogo di colonizzazione medievale tedesca, oggi centro d'escursioni e sport invernali. Dal piazzale degli Alpini si raggiunge la vetta del monte Cimone a 1230 metri, con un ossario costruito nel 1929 a ricordo dei 1.218 alpini qui scomparsi il 23 settembre 1916 per l'esplosione di una mina imperiale.

 

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