La Valpolicella

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Arbizzano
In epoca romana, la Via Claudia Augusta passava da questo paese, formatosi dal '500 come agglomerato di dimore padronali. Lo attesta il miliare presso il campanile della Parrocchiale, rifacimento di una pieve del '200 di cui conserva il portale: al primo altare destro sono una lastra a rilievi del secolo XII e un polittico trecentesco; al primo sinistro statue di Lorenzo Muttoni.

Pedimonte
E' al margine del piccolo centro, immersa in un bel parco, una delle "invenzioni" di Palladio, la villa Serego poi Boccoli costruita nel 1565-69 su un suo disegno; l'annessa cappella di Santa Sofia venne fondata nel secolo IX e affrescata nel XIV.

Panoramica su San Giorgio di Valpolicella

San Floriano
Dalla bellissima Pieve romanica, eretta nel 1120-30 su un luogo che vide sorgere prima un tempio pagano e poi una chiesa longobardo-carolingia, prende nome questo piccolo paese. La facciata in tufo presenta in alto archetti e fregio, come pure un portale con protiro pensile; nel campanile, aperto da bifore, e nell'interno a tre navate, rifatto nel '700, sono visibili elementi architettonici degli edifici precedenti.

San Pietro in Cariano
Il centro politico-amministrativo della Valpolicella ebbe sede qui, in un paese sviluppatosi sul luogo di un insediamento arusmate e romano lungo la Via Claudia Augusta. Passando la villa Borghetti-Falcieri (secoli XV-XVI) si sale al vecchio borgo, formatosi intorno al palazzo dei Vicari, oggi Municipio, sulla cui facciata sono gli stimi delle famiglie vicariali. Costeggiando la cinquecentesca villa Acquistapace si arriva nella piazza della Parrocchiale (secolo XIX), su cui prospetta anche l'elegante villa Cometti, del '700.

Fumane
L'insediamento di villa fu precoce nelle contrade del borgo vinicolo, centro di governo del "pagus arusmatum", prospere in età scaligera come mostrano i bei esempi quattrocenteschi di dimora di campagna siti a Volta (villa Sella) e in località Banchette (casa Scamperle). Non lontano da questa, sulla strada per Cavalo, uno degli episodi più significativi di edilizia residenziale del '500 veneto è la villa della Torre, di attribuzione incerta ma di originalità tale da far pensare ai grandi Michele Sanmicheli o Giulio Romano: la planimetria è quella della villa romana, con gli ambienti che ruotano intorno a un peristilio reinterpretato da pilastri a bugne e con una fontana al centro; un gioco di giardini e "piscinae" si svolge intorno alle fronti, coronate da torri colombare; poco lontano è il tempietto ottagonale.

San Giorgio
Il luogo è deputato alla pratica religiosa da tipi remoti (fu sede di un santuario arusmate) e il grazioso borgo conserva questa tradizione ancora oggi con la Festa delle Fave che chiude la liturgia dei morti. Suggestiva la struttura abitativa, costituita da piccole corti intorno alle quali sorgono dimore d'epoca medievale e rinascimentale. L'elemento di maggior fascino è la Pieve, fondata nel secolo VII ma riorientata e ampliata nel '200. Della prima fase restano l'abside (l'attuale ingresso) e le mura occidentali, mentre il campanile è di fine XI; notevole la decorazione dell'interno a tre navate, in particolare il coevo Giudizio universale dell'antica abside e il ciborio dell'altare maggiore, del 712 ma ricostruito. Dal chiostro, con capitelli romanico-bizantini, si accede alla sala della Colleggiata, con affreschi del '300. Nella canonica sono esposti reperti retici e romani.

In una zona estrattiva già nota ai romani si trova Volargne, presso l'Adige dove si trova l'edificio di maggior interesse. E' la villa del Bene, che fu costruita su quello che fino ai primi dell'800 fu la via di collegamento principale con il Trentino.

Breonio
Nel nucleo storico della località turistica, la chiesa dei Ss. Marziale e Giovanni, di fondazione gotica (1493), nasconde affreschi di Francesco Morone e Domenico Brusasorci.

Uve e vitigni del Valpolicella

Fosse
Si viene in questo piccolo centro turistico perché da qui parte l'escursione alla spluga della Preta, impressionante voragine carsica che penetra per 850 metri gli strati calcarei interessando anche quelli delle dolomie triassiche; il sistema di pozzi, sale e gallerie è uno dei più profondi al mondo.

Ponte di Veia
In realtà si tratta di un bellissimo arco naturale di roccia giurese, con corda di 52 metri, aperto dalle acque nei calcari; e secondo alcuni studiosi corrisponderebbe all'imboccatura di una caverna sopravvissuta al crollo della volta.

Negrar
Della gradevole valle Progno di Negrar, nella quale domina il vigneto, è il centro maggiore, che accoglie in posizione elevata la Parrocchiale (1807; il campanile risale al 1101) e il palazzo ex sede del Municipio (1624-1810), con murato nella facciata il "braccio", unità di misura veronese. Al di là del progno, il parco di villa Rizzardi, fu disegnato da Luigi Trezza.

 

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