La val Pantena
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Santa Maria in Stelle
Nel paese, la Parrocchiale conserva nell'abside parti dell'originaria
chiesa di fondazione paleocristiana, affiancati da affreschi attribuiti
a Nicolò Giolfino e a Girolamo dai Libri. Dall'antistante piazzale si
scende nel pantheon di Santa Maria in Stelle, ipogeo romano come
ricordano la statua togata di un magistrato romano e l'epigrafe con
dedica alle ninfe menzionante la sua costruzione (III secolo); composto
di due aulette absidate collegate da un atrio quadrato cui si accede
da un corridoio, doveva in origine convogliare le acque di una fonte
sotterranea, ma fu trasformato in un luogo di culto cristiano; preziosi
gli affreschi (secoli IV-V) dell'atrio e della cella sinistra, notevoli
i mosaici geometrici del pavimento.

Grezzana
Nell'abbandonare l'aspetto di borgo rurale per trasformarsi in centro
industriale, il capoluogo
della val Pantena ha restituito materiale archeologico che ne testimonia
la continuità abitativa fin dall'antichità. Nella parrocchiale di
Santa Maria, del V secolo ma ristrutturata nel 1807, il campanile
è duecentesco, mentre come fonte battesimale, viene riutilizzata un'ara
cilindrica a festoni (secolo I); il coro ligneo è del '400.
Bosco Chiesanuova
Ormai montano è il paesaggio che circonda il
centro, da fine '800 tra
le mete di villeggiatura preferite dai veronesi. Unico resto del villaggio
medievale, che fu importante Comune delle Lessinia abitato da popolazioni
cimbre, è la chiesa di Santa Margherita (1425). Il vicino ex
Municipio ospita il Museo Civico
Etnografico, con reperti di cultura materiale delle Lessinia.
