Santa Maria della Salute
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Campo San Gregorio
E' uno spazio "gotico" definito dalla quattrocentesca omonima
chiesa e dalla corte-giardino del neogotico palazzo Genovese, eretto
nel 1892, il cui loggiato archiacuto al piano terra lascia
intravedere il Canal Grande. Dal campo, il sottoportego dell'Abbazia
rende memorabile la vista della dirompente, bianca struttura barocca
della Salute.
Campo della Salute
Bellissimo è il colpo d'occhio sul
Canal Grande, sul quale si apre,
e del bacino di San Marco. Una lunga riva raccorda l'acqua al
basamento a gradini su cui domina la marmorea mole della chiesa,
mentre sugli altri lati lo spazio è definito da edifici austeri: le
absidi gotiche di San Gregorio, il palazzo del Seminario patriarcale
e, sullo sfondo, il basso edificio della Dogana da Mar.

Santa Maria della Salute
E' considerata il capolavoro dell'architettura barocca di
Baldassarre Longhena. Eretta dopo la fine della peste del 1630 e
realizzata nel 1631-87, è divenuta luogo della memoria popolare: nel
1681, il 21 novembre, vi si celebra una solenne festa con la
processione che da San Marco raggiunge la Salute passando il
Canal
Grande su un ponte di barche lanciato all'altezza della chiesa di
Santa Maria del Giglio.
Il tempio risulta dalla composizione di un corpo maggiore a pianta
centrale ottagonale, con deambulatorio continuo su cui s'innestano
sei cappelle a soprastante cupola emisferica, e del presbiterio,
dilatato nelle absidi laterali e anch'esso con cupola e campanili.
All'esterno, il volume ottagonale scandito dall'aggetto delle
cappelle si raccorda magistralmente alla cupola mediante i
contrafforti a voluta e lo stuolo di statue che accompagna quella
della Vergine vestita da "capitana da mar", posta sulla lanterna
della cupola in una suggestiva trasposizione del culto della Vergine
con la celebrazione di Venezia. Nell'interno si passa dal vano
centrale ottagonale, circondato da cappelle, al presbiterio,
richiamati dal fastoso altare maggiore che, progettato dal Longhena
e realizzato da Josse Le Court, incornicia una vera venerata icona
di arte greco-bizantina portata da Candia nel 1672; nella parte
alta, la scultura raffigura la Madonna con Bambino che guarda
Venezia inginocchiata ai suoi piedi, in atto di ringraziamento per
la cessazione della peste. In sagrestia si trovano le opere più
interessanti: di Tiziano sono il
San Marco in trono con i Ss.
Sebastiano, Rocco, Cosma e Damiano (1512) sull'altare e, sul
soffitto, i più tardi (1543) Sacrificio d'Abramo, Davide e Golia e
Caino e Abele; del Tintoretto sono le
Nozze di Cana sulla parete a
destra dell'altare.
Seminario patriarcale
Il vasto sobrio palazzo, costruito da
Baldassarre Longhena nel
1671, è organizzato intorno a un chiostro e a un monumentale scalone
ornato di statue e rilievi. Ospita una ragguardevole raccolta di
pitture e sculture provenienti dalle istituzioni religiose soppresse
dal governo napoleonico, alla quale si affianca la Pinacoteca Manfrediana, composta di pitture dei secoli XV-XVIII.
