Ca' Rezzonico

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Rio di San Trovaso
Dal campo della Carità antistante alle Gallerie dell'Accademia, basta percorrere calle Corfù per affacciarsi sull'animato rio, dal secolo XIV ambita sede di dimore patrizie; la più significativa è il palazzo Contarini degli Scrigni, costituito da un edificio quattrocentesco gotico lungo il rio cui si affianca un corpo edilizio a logge di Vincenzo Scamozzi (1609); sul Canal Grande prospetta, in maniera analoga, con due facciate, una gotica l'altra seicentesca. Rimarchevoli sono anche il seicentesco palazzo Giustinian-Recanati, il palazzo Nani, archiacuto trecentesco, e il cinquecentesco palazzo Sangiantoffetti, noto anche coma Ca' Bembo, dal cui atrio si può intravedere uno dei più grandi giardini privati della città.

Venezia - Campo San Trovaso

Campo San Trovaso
Il seicentesco squero di San Trovaso, piccola costruzione in legno scuro e mattoni immersa nel verde e ben visibile da fondamenta Nani, delimita a est questo spazio, parzialmente alberato e impreziosito da tre vere da pozzo, che si articola attorno alla chiesa di San Trovaso, dai modi palladiani frutto della ricostruzione iniziata nel 1585. Due facciate pressoché identiche, dovute all'incrocio dei rii di San Trovaso e di Ognissanti, racchiudono un interno a unica navata e largo presbiterio; le pareti di quest'ultimo accolgono un'Adorazione dei Magi e un Gioacchino scacciato dal tempio di Giandomenico Tiepolo, ma numerose sono anche le tele dei Tintoretto (di Jacopo Tintoretto sono la Tentazione di Sant'Antonio nella cappella a sinistra della maggiore, e l'Ultima cena e la Lavanda dei piedi nella cappella del Sacramento nel braccio sinistro del transetto).

Campo San Barnaba
E' dominato dalla pesante facciata della chiesa di San Barnaba, costruita nel 1794-96 da Lorenzo Boschetti sul sedime di una del secolo IX (il cui unico resto è il campanile), ed è il centro dell'insula omonima, lunga e stretta all'interno dei rii del Malpaga e di San Barnaba; il compatto tessuto urbano è organizzato sulla centrale calle lunga San Barnaba, da cui dipartono calli che servono file di edifici con affaccio, dal lato opposto, sui rii.

Sulla pittoresca fondamenta Gherardini, il ponte dei Pugni conserva le quattro impronte di marmo dove si sistemavano i contendenti nella tradizionale "lotta dei pugni" tra Nicolotti e Castellani, abitanti delle parti esterne dei sestieri di Dorsoduro e di Castello.

Venezia - Ca' Rezzonico

Ca' Rezzonico
E' uno dei maggiori palazzi sul Canal Grande, sede del Museo del Settecento veneziano. Fu iniziato nel 1649 da Baldassarre Longhena per la famiglia Bon e interrotto al primo piano, venendo completato da Giorgio Massarri, per i Rezzonico, nel 1750.
Il piano terra presenta una lunghissima sequenza di spazi dall'atrio fino alla riva sul Canal Grande. Tipica, ai due piani nobili, la pianta, con salone centrale a doppio affaccio (sul cortile e sul canale) e stanze ai lati; più insolita la parte del Massari sul retro, formata dallo scalone e dal salone da ballo. Insigni sono, al primo piano nobile, gli affreschi di G.B. Tiepolo: Le nozze di Ludovico Rezzonico con Faustina Savorgnan, la luminosa Allegoria del Merito tra Nobiltà e Virtù (1758) e la tela con La Fortezza e la Sapienza; interessanti documenti dell'epoca sono pure il mobilio di Andrea Brustolon e i ritratti. Al secondo piano nobile sono dipinti settecenteschi di Francesco Zuccarelli, Giuseppe Zais, G.B. Piazzetta; telette di Pietro Longhi; affreschi di Giovanni Antonio Guardi; Giandomenico Tiepolo è protagonista nel portego del Mondo Novo, nella camera dei Pulcinelli, nella chiesetta, nel camerino dei Centauri e nella camera dei Satiri. Capolavori di Francesco Guardi sono Il parlatorio delle monache a San Zaccaria e Il Ridotto.

 

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