Itinerari attraverso la provincia di Rovigo

Attraverso 5 rami e 14 bocche, stesi su un territorio di circa 400 km², il Po, a conclusione del suo lungo percorso, scarica sull'Adriatico tutta la massa d'acqua accumulata attraverso la Pianura Padana.

Delta del Po polesano

La compenetrazione terra-acqua ha così imposto un rapporto con la natura particolare rispetto al resto della Regione: un tessuto di canali, idrovore, bonifiche, geometrie di coltivazioni e pioppette si mescola fino a confondersi con la spontaneità di canne, gabbiani e anguille.

Questi aspetti sono molto evidenti nel Delta, mentre nel più occidentale Polesine, attorno a Rovigo, le terre emerse appaiono relativamente più consolidate. Tra le due aree non vige però una rigorosa distinzione territoriale, né il confine potrebbe essere storico-politico: le ragioni amministrative hanno semmai diviso l'area tra un nord vincolato a Venezia (dal 1483 al 1797), e un sud pertinenza di Ferrara (fino al 1598 dei duchi d'Este, poi allo Stato pontificio), su opposte sponde che solo i Savoia hanno definitivamente riunificato.

Resta la demarcazione geografica dei bassi "monti di sabbia", in parte ancora visibili a testimoniare l'antica linea di costa tra Rosolina e San Basilio: a est della debole fila di gobbe le terre possono dirsi tutte giovanissime, risultato degli accumuli del Po in epoca recente: il Delta appunto.

 

Luoghi da visitare:

Rovigo
Città simbolo e capoluogo del Polesine

l'Alto Polesine
Fratta Polesine, Lendinara, Badia Polesine

il Basso Polesine e il Delta
Adria, Loreo, Rosolina, Taglio di Po, Porto Tolle

 

Risorse