Il Delta del Po
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Delta settentrionale
Percorrendo l'argine del Canal Bianco, la statale 443 porta da
Adria a
Loreo, storico porto fluviale
sul canale omonimo, già caposaldo della
Serenissima. Più distante
dall'acqua, la parrocchiale dell'Assunta (1675) è opera di
Baldassarre Longhena,
autore anche dell'altare maggiore. La costa della poco lontana
Rosolina è stata oggetto
a partire dal 1963 di cospicui insediamenti turistico balneari, specialmente
in frazione Rosolina Mare. Nelle vicinanze e particolarmente attivo
il Giardino botanico litoraneo
alla punta di Porto Caleri. La strada che si avvia a raggiungere
l'area turistica lascia sulla destra la via delle Valli; attraverso
il paesaggio a specchio tipico della vallicoltura, la strada sbuca sull'argine
del Po di Levante. Da qui è possibile raggiungere, in circa
5 km, Isola Albarella, la più esclusiva frazione turistica di
Rosolina.
Il centro più importante del Delta settentrionale è comunque Contarina.
La provinciale che ne segue la riva sinistra rivela la data recente
delle bonifiche, fra terre coltivate talvolta a livello inferiore al
fiume. A Ca' Venier, consistente nell'omonima corte rustica,
si può traghettare per Porto Tolle. Più oltre, Ca' Zuliani e Pila si trovano al passaggio dall'ambiente vallivo a quello delle Bocche di Po, la cui
importanza ambientale è sottolineata dalla
protezione come riserva.

Delta meridionale
Il nome Taglio di Po
ricorda il taglio di Porto Viro, realizzato a partire dal 1600. Più
avanti, passata la stateale Romea, l'idrovora di Ca' Vendramin (1903)
preannuncia l'abitato di Ca' Tiepolo, sede del comune di
Porto Tolle, il cui
territorio comprende gran parte del Delta. Così facendo si è già entrati nella piatta
isola della Donzella, in larga misura bonificata: la cinta degli
argini inquadra campi e filari di pioppi. Dalla frazione di Ca' Dolfin,
varcato il Po, si può raggiungere l'isola di Polesine,
dove funziona la centrale termoelettrica dell'ENEL.
Si passa quindi all'economia peschereccia di Scardovari, per
compiere il giro della lingua di terra alla bocca del Po delle Tolle
e costeggiare le colture di mitili dell'antica sacca degli Scardovari.
Superate le bocche del Po di Gnocca sul ponte di barche di Santa
Giulia, s'incontra sul Po di Goro Gorino Veneto: sulla sponda
opposta, il Grande Bosco della Mesola è già Emilia-Romagna.
