Il Museo Antoniano

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Dai pressi della sagrestia si ha accesso ai quattro chiostri: il primo (del Capitolo) corrisponde al nucleo originario del cenobio; il secondo (del Noviziato), quattrocentesco, reca monumenti di Giovanni Minello e Andrea Briosco, e comunica con il terzo (del Paradiso), coevo ma conservante nove arcate del precedente duecentesco. Dal secondo chiostro si può passare nel quarto (del Generale), iniziato nel 1434; uno scalone sale alla ricca raccolta della Biblioteca antoniana.

Il Museo Antoniano, che ha sede in parte del complesso, rende fruibili le collezioni d'arte formatesi attorno alla figura del santo; spiccano la lunetta di Mantegna già sul portale maggiore della basilica e le 37 statue dell'altare del Santo Sacramento, cui si accompagnano capolavori esposti a rotazione dal Tesoro.

In palazzo Giustiniani, appartenuto al letterato e mecenate veneziano Alvise Cornaro, Giovanni Maria Falconetto costruì la Loggia e l'Odeo Cornaro (1524-30), primo complesso veneto ispirato all'architettura rinascimentale dell'Italia centrale.

Oratorio di San Giorgio
Nacque nel 1377-84 come mausoleo dei Lupi di Soragna, il cui esponente Raimondino era allora condottiero al servizio dei da Carrara, questo luogo di culto, preceduto a destra della basilica dall'arca sepolcrale di Rolando da Piazzola. Il ciclo di affreschi di Altichiero (1379-84) che lo decora racconta le storie dei Ss. Caterina e Giorgio.

Scuola del Santo
Sede della relativa confraternita, sorse invece dal 1427 e venne sopraelevato nel 1504-1505. Uno scalone aggiunto nel '700 guadagna la sala di riunione al piano nobile, con notevolissimi affreschi del primo '500, che magnificano il santo taumaturgo: la 2a, la 12a e la 13a scena partendo da destra si devono a Tiziano; la 7a a Bartolomeo Montagna.

 

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