La Cappella degli Scrovegni e il complesso dei Carmini
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Cappela degli Scrovegni
In suffragio dell'anima del padre, noto usuraio ricordato da Dante
nella "Divina Commedia", Enrico Scrovegni fece erigere nel
1303-1305, a fianco dell'imponente palazzo della potente famiglia di
mercanti e banchieri demolito nel 1827, il monumento forse più
famoso di Padova, affrescato da Giotto (storie della Vergine e di
Cristo) con un ciclo di 38 episodi di eccezionale importanza per
l'innovativo realismo introdotto dal pittore toscano nell'arte
figurativa del tempo. Nello zoccolo delle pareti sono le sette
Virtù (destra) e i sette Vizi capitali (sinistra); alla
parete d'ingresso, il Giudizio universale. All'altare,
Madonna e due angeli, statue di Giovanni Pisano; nelle
due nicchie dell'abside, Madonne allattanti di Giusto de'
Menabuoi; dietro l'altare, sepolcro di Enrico Scrovegni.
Questi i 38 episodi raffigurati da Giotto:
1. Cacciata di Gioacchino dal tempio
2. San Gioacchino ripara tra i pastori
3. L'angelo annuncia a Sant'Anna che sarà madre
4. L'angelo annuncia a San Gioacchino sacrificante che la sua
preghiera sarà esaudita
5. Sogno di San Gioacchino
6. Incontro di San Gioacchino e Sant'Anna alla porta aurea di
Gerusalemme
7. Natività di Maria
8. Presentazione di Maria al tempio
9. Consegna delle verghe a San Simeone
10. Preghiera per la fioritura delle verghe
11. Sposalizio di Maria
12. Corteo nuziale di Maria
13. Dio Padre affida all'arcangelo Gabriele l'annuncio a Maria
14. Annunciazione
15. Visitazione
16. Natività
17. Adorazione dei Magi
18. Presentazione di Gesù al tempio
19. Fuga in Egitto
20. Strage degli Innocenti
21. Gesù tra i dottori
22. Battesimo di Gesù
23. Nozze di Cana
24. Risurrezione di Lazzaro
25. Ingresso di Gesù in Gerusalemme
26. Cacciata dei mercanti dal tempio
27. Giuda riceve il prezzo del tradimento
28. Ultima cena
29. Lavanda dei piedi
30. Bacio di Giuda
31. Gesù davanti a Caifa
32. Incoronazione di spine
33. Salita al Calvario
34. Crocifissione
35. Cristo deposto
36. Risurrezione
37. Ascensione
38. Pentecoste
Dell'Arena, risalente al 60-70 a.C. e già nel medioevo inglobata dagli Scrovegni nelle fortificazioni del loro palazzo, rimangono un tratto delle doppie mura, tre archi d'accesso, basi di pilastri, resti di condutture.
Complesso dei Carmini
O più correttamente di Santa Maria del Carmine, documentato dal 1212
e ricostruito a fine '400, è stato il secolare fulcro del borgo
Molino a nord delle mura cittadine. Ai danni subiti durante la Prima
guerra mondiale sono sfuggite la sagrestia e la vicina Scuola del
Carmine, edificata nel '300 ma ricostruita nel '400 (affreschi
con episodi delle Storie della Vergine di
Giulio Domenico
Campagnola).
Un'interessante deviazione conduce nel popolare quartiere dell'Arcella dove si può visitare l'ottocentesco santuario di Sant'Antonio dell'Arcella, che conserva l'antica cella, ripristinata nel 1673, in cui il 13 giugno 1231 morì il santo.
