I borghi settentrionali e orientali

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Via Santa Lucia
Vi si giunge da piazza delle Frutta, per via Marsilio da Padova che sottopassa la cosiddetta casa di Ezzelino, duecentesca, con bifore romaniche e trifora gotica. Il portale a timpano si apre nella facciata eretta a inizi '700, la serie di tele (santi) a sinistra del presbiterio è del Pitocchetto, salvo quella di San Luca di G.B. Tiepolo.
L'adiacente Scuola di San Rocco fu sede dal 1525 della confraternita intitolata al protettore degli appestati, come del resto ricordano gli affreschi a esaltazione della sua vita che vennero eseguiti verso il 1537 da Domenico Campagnola e Gualtiero Padovano.

Via Dante
Un tempo si trovavano le scuderie della reggia carrarese. Da notare una casa d'abitazione del 1383, un palazzo del 1793 con torre medievale, una casa trecentesca e il casino Fasolo precede le quattro-cinquecentesche case Cittadella Vigodarzere.

Padova - Porta Portello zona universitaria

Verso l'Università
Prima che via Dante termini presso la porta Molino, resto delle fortificazioni comunali che venne restaurato nel 1830, via San Fermo aggira gli isolati novecenteschi di piazza Insurrezione assumendo essa stessa un aspetto più moderno. Esterna a piazza Garibaldi affaccia, fra ulteriori edifici moderni, la porta Altinate, costruita nella cinta muraria nel 1286 su un varco d'età romana, mentre la zona pedonalizzata conduce in breve a piazza Cavour, su cui prospetta il famoso caffè Pedrocchi (1826-31).

Anche l'Università di Padova, al pari di quelle medievali, aveva avuto inizio in una serie di sedi sparse, private iniziative di docenti e studenti. L'edificio principale dell'Ateneo, conosciuto col nome di Bo' derivante dall'insegna (un bue, in veneto "bo'") della locanda che qui sorgeva in origine, è ovviamente antico (cominciò a sorgere nel 1493), ma non quanto l'attività didattica. Dietro la facciata, che si vuole di Vincenzo Scamozzi, c'è un ammirevole cortile cinquecentesco; dal piano nobile della loggia si accede ad ambienti storici di rappresentanza (uno conserva la cattedra di Galileo Galilei) e di studio (importantissimo il Teatro anatomico, primo del genere in Europa, voluto nel 1594 da Girolamo Fabrici d'Acquapendente).

 

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