La Gardesana orientale

Sommacampagna

Si trova quasi al termine della morena del Garda la cittadina, che si è sviluppata attorno alle residenze nobiliari qui infittitesi sin dal ’500. La pieve di Sant’Andrea venne invece eretta nei secoli XI-XII. Sul sito di un tempio pagano; all’XI-XIV sec. risalgono gli affreschi nell’interno: il Giudizio universale è di fine ’200, le Storie sacre nella navata centrale e nelle absidi laterali sono del secolo prima; l’ultimo pilastro a sinistra ha nella base un’ara votiva proveniente dall’area sacra su cui sorge la chiesa.

Peschiera del Garda

Peschiera del Garda

All’estremità sud-orientale del lago, là dove i bracci del fiume Mincio sono canalizzati, si trova questa località turistica, vicus romano lungo la Via Gallica ricordato per l’abbondanza di pesce. La sua storia di piazzaforte militare risale al VI sec. anche se solo nel 1556 Venezia vi costruì un fortilizio (alla realizzazione partecipò anche Michele Sanmicheli) e ben più tardi, sotto gli austriaci divenne un cardine del Quadrilatero il sistema di baluardi a guardia della valle dell’Adige.

La cinta veneziana accoglie ora piazza Betteloni, sul porticciolo; oltre il canale, uno slargo alberato presenta edifici militari, tra i quali la palazzina del Comando del Presidio sede di un museo. Su piazza Ferdinando di Savoia, la piazza d’armi, prospettano il lungo edificio del Carcere militare e la parrocchiale di San Martino (XVIII sec.), a fianco della quale si rinvennero resti dell’abitato romano.

A circa 2,5 km a sud-ovest, il santuario della Madonna del Frassino, di fondazione cinquecentesca, conserva dipinti di artisti veronesi dei secoli XVI e XVII; nei pressi, stretto tra l’autostrada e la ferrovia, sopravvive il laghetto del Frassino, residuo intermorenico abbracciato da un fitto canneto.

Lazise

Centro di vacanze, con bella vista sulla lombarda Sirmione, la cui cinta di mura turrite unita ala Castello scaligero racchiude l’impianto trecentesco con lunghi isolati perpendicolari al lago. Nei pressi del porticciolo, dove Scaligeri e Veneziani tenevano la flotta, sorgono sia la chiesetta di San Nicolò (fine XII sec.), che nasconde affreschi trecenteschi in parte di scuola giottesca, sia la Dogana veneta, cinquecentesca.

Bardolino

I colli morenici che la circondano sono terreno propizio per i vigneti che producono il noto vino, ma la storia di questo luogo di vacanze è segnata dalla forte presenza religiosa, dal momento che già nel IX sec. faceva parte del patrimonio del monastero di San Zeno di Verona che lo fece fortificare; la cinta muraria definì un impianto urbano a pettine affine a quello di Lazise.

Bardolino - Lungolago

La chiesa di San Zeno è trai più importanti monumenti carolingi italiani, impostato su una croce latina con volte a botte sopra i bracci e a crociera sul tiburio; nelle absidi laterali sono i resti più consistenti dell’antica decorazione. San Severo invece, di aspetto romanico del XII sec. ma fondata nel IX, presenta una facciata tripartita dotata di protiro e un altro campanile cuspidato; nell’interno sono un ciclo di affreschi del XII-XIV sec. e al cripta della chiesa altomedievale.

Garda

È forse la parola tedesca “Warte”, cioè guardia o fortezza, a dare il nome alla cittadina, nata intorno alla rocca longobarda e trasformata negli ultimi 200 anni con la costruzione di molte ville.

La parrocchiale di Santa Maria Maggiore, del XVIII sec. ma con campanile del ’400, conserva elementi della struttura carolingia, tra cui un frammento di ciborio. La torre dell’Orologio segna l’ingresso nel borgo antico, dove sul fondo spicca il cinquecentesco palazzo Fregoso; sull’alberato lungolago Regina Adelaide si notano il palazzo del Capitanio e la Losa (darsena) del cinquecentesco palazzo Carlotti.

Veduta su Garda

Punta di San Vigilio

Un bel sentiero-natura attrezzato dal WWF, lungo il quale si osservano, su lastre rocciose levigate dall’ultima glaciazione, incisioni rupestri con motivi di disco solare, figure umane, animali e armi (le più antiche risalgono all’età del Bronzo), avvicina uno dei luoghi più suggestivi del lago. Un viale affiancato da alti cipressi raggiunge il porticciolo, in un delicato paesaggio di vecchie limonaie; qui sorge la villa Guarienti, costruita nella prima metà del ’500 forse su disegno di Michele Sanmicheli e concepita come luogo di ozi letterari, e da qui, oltre a intravedere la chiesetta di San Vigilio, magnifica è la vista.

Torri del Benaco

Una bella posizione con vista sul lago; una ricca vegetazione; il ricordo della presenza romana nell’impianto romano e nel basamento di due torri (donde il nome latino “Castrum Turrium”): queste le attrattive del paese, dove il monumento maggiore è costituito dal Castello scaligero (1383), con torri merlate in facciata, al cui interno sono esposti reperti preistorici, attrezzi per la pesca e l’ulivi-coltura e antiche carte geografiche. Dal porto, con la chiesa della SS. Trinità che conserva affreschi del ’400, attraverso la stretta via Alighieri, si giunge alla settecentesca chiesa dei Ss. Pietro e Paolo, affiancata dalla massiccia torre di Berengario (X sec.).

Brenzone

Sono situate tra il lago e le pendici del monte Baldo le sei frazioni che compongono questo comune, secondo una distribuzione che rispondeva a precise esigenze economiche: gli insediamenti sull’acqua erano abitati da chi svolgeva attività ad esse legate, nelle corrispondenti contrade montane risiedeva chi viveva della terra.

Annessa al cimitero di Castelletto di Brenzone è la chiesa di San Zeno (XII sec.), con protiro pensile, campanile a bifiore e, nell’interno, un ciclo di affreschi (storie del Battista) di un secolo successivo. Affreschi del ’200-’300 dentro la piccola chiesa di San Nicolò ad Assenza, mentre nella neoclassica Parrocchiale di Cassone alcuni dipinti sei-settecenteschi immortalano le vicende dei Ss. Benigno e Caro, chiamati a rimuovere nel IX sec. le spoglie di San Zeno.

Panoramica di Malcesine

Malcesine

Mentre il lago va stringendosi sempre più, appare la cittadina, la cui parte vecchia, d’origine medievale, è dominata dal Castello, in splendida posizione sul Garda. Costruito forse dai longobardi ma trasformato dagli Scaligeri in fortezza con cinta di mura merlate e alto mastio pentagonale, ospita il Museo di Storia naturale del Garda e del Monte Baldo, con reperti geologici, paleontologi, botanici, archeologici e cimeli risorgimentali. Una mostra permanente è dedicata a Gothe, che per essersi fermato a ritrarre il fortilizio fu sospettato di essere una spia. Il palazzo dei Capitani del Lago (XVI sec.), che sull’invaso funge da sede municipale, ricorda nel nome i magistrati della Gardesana dell’Acqua (1504-1702), confederazione dei dieci Comuni della riviera.

Risorse

Condividi

Località: , , , , , , ,


Commenta