Portogruaro e dintorni
Portogruaro
E’ fissata al 1140 la data di nascita dell’abitato, con la donazione del diritto di mercatura e di edificazione in un’area sulla riva sinistra del fiume concessa dal vescovo-conte di Concordia a un gruppo di commercianti. Nel 1265 fu eretta la cinta muraria e nel XIV secolo furono inseriti nel tessuto urbano gli edifici pubblici: la pieve, il castello e il palazzo del Comune. Nel 1420 il centro, divenuto importante porto fluviale, passò dalla giurisdizione del patriarcato di Aquileia al dominio di Venezia, ricevendone un consistente aumento del volume di traffici. Il declino ebbe inizio con la crisi economica del XVII secolo; la recente rinascita è in parte legata al recupero produttivo del territorio del Veneto orientale.
Loggia comunale
Si trova nella centrale piazza della Repubblica l’edificio più importante di Portogruaro, ora sede del Municipio, che presenta una facciata a spioventi coronata da merlatura ghibellina, aperta da due ordini di finestre e preceduta da una scala ad angolo. Se il corpo centrale venne ricostruito nelle forme attuali nel 1372-79, furono aggiunte nel 1512 le ali laterali, reimpiegando materiale del demolito castello. Risalgono invece al XVI secolo i cinque “testoni” scolpiti appoggiati ai piedi della facciata, provenienti da un ponte sul Lemene. La piazza è ornata dalla bella vera da pozzo di Giovanni Antonio Pilacorte (1494), con due gru in bronzo considerate simbolo della cittadina. Una calle a destra della Loggia conduce al caratteristico loggiato della Pescheria, dove era l’approdo principale. Da qui, un breve passaggio porta al ponte di Sant’Andrea (1554), in un punto in cui il fiume è sbarrato da due mulini risalenti al XV secolo.

Corso Martiri della Libertà
Tangente alla piazza, l’asse principale del borgo antico, già corso della Merceria, si snoda da nord a sud, chiuso dalle porte della cinta duecentesca: porta San Gottardo a nord e porta San Giovanni a sud, oltre la quale la trecentesca chiesa di San Giovanni custodisce una tela di Leandro Bassano. Imboccando il corso verso nord, subito s’incontra il Duomo, costruito tra il 1793 e il 1833 nel luogo di una chiesa romanica, di cui resta l’alto campanile. Più avanti da segnalare palazzo Muschetti e palazzo dal Moro.
Via del Seminario
La seconda arteria cittadina era chiusa anch’essa da due porte. Sull’area del castello sorge l’ex palazzo Marzotto, oggi Villa Comunale: circondato da un vasto parco, l’edificio, eretto nel 1540, ospita il Museo paleontologico Michele Gortani, creato nel 1976 per esporre fossili del Veneto e della Carnia. Superato l’edificio del Museo nazionale concordiese, s’incontra la chiesa di San Cristoforo annessa al Collegio vescovile (XVIII secolo), con portico a colonne doriche. La strada prosegue con il nome di via Cavour, ornata dai prospetti di cinquecentesche dimore. Usciti da porta Sant’Agnese (XIII secolo) si penetra nel borgo omonimo, dove si trova la chiesa delle Ss. Agnese e Lucia, eretta agli inizi del XIV secolo, con campanile romanico e abside gotica. Custodisce al suo interno una quattrocentesca Pietà in terracotta.
Risorse



