Il basso padovano

La Bassa padovana prossima alla laguna di Venezia, area trasformata da secoli di bonifiche, ha come poli i centri di Conselve e Piove di Sacco; più aperto all’industria il Conselvano, sempre sostanzialmente agricola la Saccìsica, il cui nome viene forse da “Saccus” (fisco), tassazione che vi gravava nell’alto medioevo quando l’area era proprietà personale dell’imperatore.

È noto fin dal 954 come “Caput Silvae” il centro principale del comprensorio, quella Conselve che fu libero Comune distrutto nelle guerre veneziane con Padova (1325) e con le potenze europee (1508), e che si riprese grazie all’insediarsi della nobiltà lagunare. Testimonianze edilizie di quest’ultima sono evidenti in piazza, ma la maggiore di esse resta, all’uscita dell’abitato verso Rovigo, villa Sagredo, già padiglione di caccia sorto attorno al 1660.

Sulla bella piazza centrale di Bagnoli di Sopra, un monastero femminile divenne dopo il 1656 villa Widmann, su progetto di Baldassarre Longhena, e vide aggiunta nei pressi, nel 1718, l’affrescata palazzina Widmann.

A Pontecasale spicca la sansoviana villa Garzoni-Michiel a doppia loggia di facciata; notevoli il cortile con vera da pozzo e, all’interno, i camini monumentali che vennero disegnati dal Sansovino.

Veduta panoramica su Piove di Sacco

Candiana è cresciuta attorno a un cenobio benedettino istituito nel 1097 e soppresso nel 1783; accanto ai suoi resti sta la chiesa di San Michele (1491-1502), con affreschi di Giovanni Maria Morlaiter.

Piove di Sacco

L’antica “Plebs Sacci” era cresciuta in epoca romana all’incrocio di strade di grande comunicazione da Rimini (Via Popilia) e per Altino (Via Annia) e fra le vie d’acqua di Bacchiglione e Adige; divenuta anche sede longobarda, solo nell’800 cominciò a perdere l’assetto e le fortificazioni ricevuti da vescovi di Padova e, più tardi, dai Carraresi.

Fra le opere di difesa medievali rimane, nella principale piazza dell’Incoronata, la Torre maggiore, divenuta nel 1415 campanile del vicino Duomo, fondato nel X secolo, ricostruito nel 1100 e rifatto sia nel 1403 sia nel 1893; custodisce una Madonna di G.B. Tiepolo e un altare del Sansovino; in sagrestia sono un polittico di Paolo Veneziano e una tavola di scuola veneziana.

Da piazza dell’Incoronata, una lunga passeggiata avvia per via Gauslino fino al santuario della Madonna delle Grazie (1484-89), con una Madonna col Bambino attribuita a Giovanni Bellini.

Risorse

Condividi

Località: , , ,


Commenta