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Tiziano Vecelio

Tiziano Vecelio - (1490-1576) - Pittore
Nel periodo giovanile, perfezionando gli ideali giorgioneschi e soprattutto il suo vivido senso del colore, Tiziano stabilisce un canone della bellezza della figura umana; nel periodo della maturità (1525-45), approfondendo le conquiste giovanili, egli tende a rendere la figura nella sua essenzialità, con una gamma cromatica vibrante, piena di accensioni improvvise. Nell'ultimo periodo della sua attività, Tiziano si crea un intimo linguaggio tragico che dà nuovo vigore alla sua pittura: i suoi personaggi non hanno più corpo, sono apparizioni fantastiche, evocazioni, fantasmi immersi nella luce di un cosmo magico. Questo linguaggio, sfuggito alla totalità degli imitatori contemporanei, fu ascoltato da Tintoretto, Rembrandt, El Greco e pochi altri. Storie di s. Antonio (1511), Concerto campestre, Amor sacro e amor profano, pala dell'Assunta (1516-18), La Festa di Venere, Baccanale, Bacco e Arianna (1525), Pala Pesaro (1526), Presentazione di Maria al Tempio (1534-38), Paolo III Farnese con i nipoti Alessandro e Ottavio (1546), Carlo V alla battaglia di Muhlberg (1548), S. Girolamo in meditazione, Martino di s. Lorenzo (1557-59), Autoritratto, Pietà, incompiuta (1576).

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