La valle del Boite e Cortina d'Ampezzo
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La valle del Boite
Fino agli inizi del XIX secolo
Valle di Cadore costituiva
lo storico accesso per ogni comunicazione dalla valle del Piave: prima
che si compisse il nuovo tracciato della strada di Alemagna, si risaliva
infatti direttamente qui da Perarolo lungo il Boite, senza transitare
per Pieve. L'abitato antico s'aggrega su una via Romana, tale di nome
e di fatto, viste le sue antiche origini. Seguendola, si giunge tra
vecchie case alla Parrocchiale, risalente almeno agli inizi del
XIII secolo ma ricostruita nel primo '700, che conserva una cinquecentesca
Crocifissione di Francesco da Milano. Dalla successiva frazione
Venas di Cadore si diparte da sinistra la statale 347, del passo
Cereda e del passo Duran, per
Cibiana di Cadore e
la forcella che conduce nello Zoldano. Senza
bruschi dislivelli si raggiungono
Borca di Cadore, stazione
di soggiorno ben attrezzata, e sul lago omonimo,
San Vito di Cadore,
che è dopo Cortina il maggior centro turistico nella valle del Boite.
Nell'abitato, punto di partenza per passeggiate, escursioni e ascensioni
nei gruppi dell'Antelao e del Pelmo, attigua alla settecentesca Parrocchiale
è la piccola chiesa della Madonna della Difesa (XVI secolo, ingrandita
nell'800).
Cortina d'Ampezzo
La celebrità internazionale di cui gode questa "perla delle Dolomiti"
è ben giustificata, oltre che dallo scenario superbo che circonda la
sua conca, anche dall'indubbia qualità della sua offerta turistica.
Così Cortina si configura
come indiscussa "capitale" delle Dolomiti non solo per il fascino delle
escursioni e arrampicate che i suoi monti propongono (con oltre 300
km di sentieri), ma anche per le sue moderne strutture ricettive.
Corso Italia - Riservata ai pedoni, la principale arteria cittadina è il tratto storico della strada di Alemagna. Nella sua parte bassa è il Municipio, che ospita il Museo della Grande Guerra, raccolta di oltre 10.000 oggetti relativi alla Prima Guerra Mondiale. Poco oltre si notano le forme settecentesche della Parrocchiale dei Ss. Filippo e Giacomo.
Ciasa de ra Regoles - Nello slargo alle spalle della chiesa sorge la Casa delle Regole, sede delle autonomie ampezzane. Vi sono alloggiati il Museo d'arte moderna Mario Rimoldi, con opere dei maggiori esponenti delle arti figurative del '900 italiano, e il Museo delle Regole, composto da una sezione etnografica e una paleontologica, incentrata su di una notevole raccolta di fossili.
